Daniele Bernardini
Nato a Erba (CO) nel 1973, Daniele Bernardini, ha studiato flauto traverso al Conservatorio Statale di Musica "F.Morlacchi" di Perugia,sotto la guida del M°Renzo Pelli, primo flauto del Maggio Musicale Fiorentino, diplomandosi con ottimi risultati.
Si e' perfezionato nella tecnica flautistica seguendo Corsi e Stage con Anna Maria Morini e Raffaele Trevisani.
Giovanissimo avvia la propria esperienza concertistica collaborando come Primo Flauto con l'Orchestra "Symphonia Perusina", nonché fondando l'Ensemble "Compendium Musicum" con il quale si è esibito in alcune delle sale più prestigiose del mondo: Germania, Egitto, Portogallo e Svizzera.
Nel 1995 avvia le proprie ricerche e studi sulla musica antica frequentando lezioni sul Flauto dolce e la Traversa rinascimentali con i Maestri Goffredo degli Esposti, Claudio Rufa, Marcello Gatti e Paolo Capirci.
Dal '97 collabora stabilmente con l'Ensemble La Mascherata, che, diretto da Paolo Capirci, si propone di riscoprire il repertorio musicale del XVI secolo nelle proprie peculiarità drammatico-teatrali.
Con quest'ultimo si è esibito sia in qualità di musicista, che di attore, dopo lunghi corsi preparatori, sotto la guida di registi del calibro di Antonio Fava e Mauro Mandolini, in Commedie dell'Arte all'italiana ed in programmi monografici su personaggi come Pulcinella, Leone X e Raffaello e proponendo una commedia inedita di Orlando di Lasso e Massimo Troiano "La Cortegiana Innamorata", commissionata dal XXX Festival Internazionale di Musica Antica di Urbino.
Nel 2000 entra a far parte del gruppo "Laus Veris" di Assisi quale poli strumentista di fiati medievali.
Nel 2001 conosce il Musicologo Francis Biggi che lo inviata con lo stesso gruppo al Festival "Il Canto delle Pietre" con un programma interamente dedicato a "Le Cantigas de Sancta Maria" italiane.
Nel 2002 fonda il "Fiffaro Consort", gruppo di soli fiati rinascimentali che ha l'intento di ricreare le timbriche delle "Famiglie" degli aerofoni del XVI secolo (Cromorni, Flauti doppi, Cornamuse, Flauti diritti, Traverse e Pipe & Tabor).
Nel 2003 collabora con "Lucydarium" uno dei gruppi emergenti nell’ambito della prassi esecutiva medievale per la produzione di due spettacoli al Festival di Erice (Sicilia).
Come esperto di Musica antica viene chiamato come consulente o come organizzatore per eventi di enorme interesse culturale quali Mostre di Importanza Internazionale, dove partecipa con i propri gruppi con progetti mirati e programmi tematici:
Perugino, il Divin Pittore,(Città della Pieve e Corciano), "Raffaello e l’idea della bellezza" (Roma-Castel Sant’Angelo), "Grafia e Biografia" di Michelangelo (Roma-Palazzo Venezia) nonché "Allievo a Roma e Maestro in Umbria" viaggio Drammaturgico sulla vita del Pittore Benozzo Gozzoli (Montefalco).
E’ ideatore dell’Esposizione "Dall’Aulos allo Zufolo...una Mostra tutta da sentire" che, corredata da iconografia (gigantografie di stampe, xilografie, frammenti di affreschi e particolari di miniature) presenta l’evoluzione degli strumenti a fiato dal medioevo al rinascimento; Dalla collaborazione teorica con il costruttore e collega M°Brugnami Giovanni, sfociata in una serie di sperimentazioni sulle tecniche costruttive del passato, nasce una serie di Conferenze/Concerto che lo vedono spesso Relatore presso l’Università per Stranieri di Perugia ed a Convegni Internazionali.
Grazie all’incontro con Véronique Daniels, con la quale segue lezioni di notazione antica, si appassiona alla Danza Rinascimentale ed entra in contatto con Carles Mas, con il quale approfondisce la tecnica del Flauto da Tamburo e del Flabiol nella tradizione spagnola. Nel 2005 incontra l’Attore perugino Roberto Biselli, del Teatro di Sacco, con questi intraprende una serie di spettacoli Teatrali incentrati sulla riscoperta di fatti Storici e Poeti rinascimentali prettamente Umbri con "La Fuga degli Oddi", "Le Vallanate" e CARMINA ovvero "del Cuore di Pontano".
Parallelamente all’attività di musicista, ma sempre nell’ambito delle Arti rinascimentali, segue un altro interesse che lo porta a ricercare le tecniche antiche, quello delle Tarsìe lignee.
