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Giordano Ceccotti

Nato a Foligno (Perugia) nel 1977, Giordano Ceccotti mostra fin da piccolo una certa inclinazione ed un grande interesse per la musica.
Nel 1983, a soli sei anni, si iscrive infatti alla Scuola Comunale di Assisi, dove inizia a studiare violino classico.
Sempre portando avanti i suoi studi, nel 1995 viene a conoscenza della musica medievale, per la quale comincia a nutrire una grande passione che lo condurrà ad allontanarsi dal mondo classico.
L’anno seguente riceve il diploma di “maestro d’arte” presso l’Istituto Statale “B. Di Betto” di Perugia e poco dopo, ad Assisi, entra a far parte di un ensemble di musica medievale in qualità di viellista. Entra quindi in contatto con alcuni elementi dell'ensemble Micrologus dando così inizio ad una lunga serie di collaborazioni.
Partecipa a numerose feste medievali umbre di importanza internazionale, come il Kalendimaggio di Assisi e il Mercato delle Gaite di Bevagna.
Dopo aver stazionato in diversi gruppi musicali locali, nel 1998 fonda l'ensemble Laus Veris con cui si esibisce in molti tra i più importanti festival e feste storiche italiani e internazionali, ed in seguito inizia a collaborare con un ensemble del territorio abruzzese. Nello stesso anno frequenta a Megalochòro un corso di lira calabrese (il millenario strumento ad arco introdotto in Calabria dai Greci intorno all’anno mille), partecipando anche allo stage di surdulina (zampogna di origine albanese) durante l’edizione del 2000. Nello stesso periodo realizza insieme a Gabriele Russo e Adolfo Broegg un cd demo con la cantautrice Viola Buzzi finalizzato alla partecipazione al “Festival di Recanati”.
Tra le sue ultime ricerche in campo tradizionale, da ricordare senza dubbio il “XXVII Rencontres internationales de luthiers et maîtres sonneurs” di Saint Chartier, in Francia, dove aderisce allo stage di ghironda con J-F. “Maxou” Heintzen, e lo stage sul violino francese e occitano con Gabriele Ferrero.
Al momento sta affrontando un'intensa ricerca iconografica sugli strumenti musicali del centro Italia tre-quattrocentesco e su altri strumenti antichi ancora esistenti, prestando particolare attenzione alle tecniche e ai materiali di costruzione, allo scopo di riprodurre tali strumenti in scala reale.
Questa sua intensa ricerca, in particolare, lo porta alla scoperta di un’immagine raffigurante una nyckelharpa del primo ‘400 senese. Fotografata e spedita al musicologo svedese Per-Ulf Allmo, confrontata con altre immagini, essa è risultata come una tra le più antiche in Italia e Svezia. Ciò permetterà a Giordano Ceccotti e ad alcuni suoi colleghi di ottenere consensi positivi da parte dell’Istituzione Svedese per la creazione, a Forlimpopoli, della prima Scuola Internazionale di Nyckelharpa, sotto la guida dell’insegnante Marco Ambrosini degli Oni Wytars.
Alcuni suoi strumenti compaiono inoltre negli ultimi lavori dell’ensemble Micrologus, in “Ho un sogno” di Anna Oxa e in altre incisioni di gruppi non italiani, ma sono anche serviti alla riedificazione della “bottega del lautaro” durante il Mercato delle Gaite di Bevagna. Ha frequentato numerosi corsi che lo hanno avvicinato ad altri generi musicali, fra i quali ricordiamo quello sulla tecnica del violino irlandese presso il maestro Marco Fabbri di Roma e quello di ghironda francese insieme a Walter Rizzo, con cui collabora in una formazione veneta.
Da alcuni anni organizza degli stage di ghironda con Stéphane Durand, uno dei nomi più illustri nel campo della musica tradizionale francese moderna.
Questo suo interesse gli permette di iniziare anche numerose collaborazioni con diversi ensemble di musica rinascimentale, tra cui la “BandaAntica La Pifarescha”, presente in quasi tutte le incisioni discografiche dell’ensemble Micrologus. Ha studiato paleografia musicale, salterio a percussione e liuto presso il maestro Adolfo Broegg, scomparso nel marzo 2006. Partecipa agli stage di paleografia musicale tenuti da Véronique Daniels, docente della Schola Cantorum Basiliensis. Oltre alle diverse formazioni di musica antica, fa parte di un quartetto fondato da musicisti urbinati, i SANTUREIA, con cui si esibisce in repertori di musica irlandese, dei TWO FOR FUN, un gruppo country folk di Gualdo Tadino (Pg), e della Banda Liberatori, una formazione del cantautore Massimo Liberatori.
Tra la sua discografia: “Tempus Transit” (2000), con l’ensemble Aquila Altera e il coro aquilano Cantrici di Euterpe; “Canti di Maggio” (2004), una raccolta delle musiche facenti parte della storia del Calendimaggio di Assisi; “La dolçe vista” (2006), incisa con la sua formazione, l’ensemble Laus Veris, in collaborazione con il Fiffaro Consort e Bella Gerit; “Deragliamenti”, con il cantautore Massimo Liberatori.